Una versione inedita della Disputa di Gesù tra i dottori del Tempio di Andrea Pozzo
di Silvio Mara
Il contributo presenta una versione autografa inedita di un soggetto sacro dipinto da Andrea Pozzo nel 1675 per la chiesa di San Defendente a Romano di Lombardia. L’opera rappresenta la quarta replica di piccolo formato finora nota di questo tema. Per chiarire le circostanze della sua realizzazione, lo studio offre un aggiornamento dello stato delle ricerche sull’argomento e ricostruisce il processo creativo dell’artista. Inoltre, il dipinto viene analizzato sotto il profilo materiale, tecnico e iconografico. I risultati sono messi a confronto con quelli delle altre tre repliche, conducendo all’ipotesi che questa versione inedita sia la più antica e presenti caratteristiche molto vicine al primo abbozzo preparatorio.
This paper presents an unpublished autograph version of a sacred subject painted by Andrea Pozzo in 1675 for the church of San Defendente in Romano di Lombardia. This work represents the fourth known small-scale replica of this theme. To clarify the circumstances of its creation, the study provides an updated overview of current research on the subject and reconstructs the artist’s creative process. Additionally, the painting is analyzed in terms of its material, technical, and iconographic features. The findings are compared with those of the three other replicas, leading to the hypothesis that this unpublished version is the earliest, closely resembling the initial preparatory sketch.
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«Et nel fine si scopra l’immagine»: Bernardo Castello e il tema della Madonna del Rosario
di Rachele Vergani
L’articolo esamina l’iconografia della Madonna del Rosario nell’opera dell’artista genovese Bernardo Castello (1559 ca.–1629). Attraverso due casi di studio — la Madonna del Rosario in Sant’Antonio Abate a Dolceacqua (1582) e la Madonna del Rosario inedita in Santa Croce a Moneglia (c. 1584–1585) — l’autore indaga la fase iniziale dello stile dell’artista e colloca la sua produzione nel contesto della committenza e delle pratiche devozionali in Liguria nei primi anni Ottanta del Cinquecento. La sezione finale propone una nuova sistemazione cronologica dei dipinti di Castello su questo soggetto, escludendo dal catalogo alcune opere che potrebbero invece essere considerate copie.
This article examines the iconography of the Madonna of the Rosary in the work of the Genoese artist Bernardo Castello (1559 ca.–1629). Through two case studies—the Madonna of the Rosary in Sant’Antonio Abate, Dolceacqua (1582), and the unpublished Madonna of the Rosary in Santa Croce, Moneglia (c. 1584–1585)—the author investigates the artist’s early style and situates his work within the framework of patronage and devotional practices in Liguria during the early 1580s. The final section proposes a new chronological classification of Castello’s paintings on this subject, excluding certain works from his catalogue that may instead be considered copies.
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Tre inediti di Gabriele Ferrantini dagli Occhiali
di Francesco Zagnoni
Il saggio esamina la figura del pittore bolognese tardo-manierista Gabriele Ferrantini (c. 1560–c. 1620), concentrandosi su tre tele inedite conservate nella chiesa di Pieve di Casio, nell’Appennino bolognese. Queste opere sono attribuite a Ferrantini sulla base di confronti stilistici con altri suoi lavori noti, situati a Bologna e nel territorio circostante. La datazione tarda delle tele, sostenuta da analisi iconografiche e stilistiche, consente di delineare lo sviluppo complessivo della sua produzione artistica. Formatosi inizialmente nella bottega del pittore fiammingo Denijs Calvaert, Ferrantini si affermò nel contesto artistico bolognese tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Tuttavia, a causa della crescente competizione con artisti di maggiore rilievo, come i Carracci e i loro seguaci, egli si rivolse progressivamente a committenze più periferiche, tra cui le chiese dell’Appennino bolognese — tra queste, quella di Pieve di Casio. Nuove evidenze documentarie contribuiscono inoltre a chiarire alcuni aspetti della sua biografia, in particolare riguardo alle probabili date di nascita e di morte.
This paper examines the figure of the late Mannerist Bolognese painter Gabriele Ferrantini (c. 1560–c. 1620), focusing on three unpublished canvases preserved in the church of Pieve di Casio in the Bolognese Apennines. These works are attributed to Ferrantini based on stylistic comparisons with his other known works, located in Bologna and its surrounding areas. The late dating of these canvases, supported by iconographic and stylistic analysis, allows for an outline of Ferrantini’s overall artistic development. Trained initially in the workshop of the Flemish painter Denijs Calvaert, Ferrantini established himself within the Bolognese artistic milieu between the late 16th and early 17th centuries. However, facing increasing competition from more prominent painters such as the Carracci and their followers, he gradually turned to more peripheral patrons, including churches in the Bolognese Apennines—among them, Pieve di Casio. Newly discovered documentary evidence further clarifies his biography, particularly concerning his approximate dates of birth and death.
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AmeInforma
Dal Patrimonio alla Comunità:
Musei, Archivi e Biblioteche Ecclesiastici
in dialogo per una cultura condivisa
di Francesco Failla e Laura Marino e Licia Meloni
Da alcuni anni, lo scenario in cui si muovono gli istituti culturali della Chiesa in Italia riflette un’importante evoluzione metodologica che vede musei, archivi e biblioteche non più come entità isolate e arroccate nella propria specificità tecnica, bensì come un sistema integrato e vitale. Questa trasformazione è il frutto di una visione matura e condivisa tra le principali associazioni di categoria e l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI, il cui dialogo costante all’interno della Consulta Nazionale ha permesso di delineare strategie comuni per la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio. L’obiettivo fondamentale di questa sinergia risiede nella capacità di generare processi virtuosi che coinvolgano non solo gli addetti ai lavori, ma le intere comunità territoriali, trasformando la memoria storica in un vissuto collettivo capace di rispondere alle sfide della contemporaneità.
In recent years, the landscape in which the Church’s cultural institutions in Italy operate has reflected a significant methodological evolution: museums, archives, and libraries are no longer seen as isolated entities entrenched in their own technical specificity, but rather as an integrated and dynamic system. This transformation is the result of a mature and shared vision among the main professional associations and the National Office for Ecclesiastical Cultural Heritage and Church Buildings of the Italian Episcopal Conference (CEI). Their ongoing dialogue within the National Consultation has made it possible to outline common strategies for the protection, promotion, and enhancement of cultural heritage. The fundamental aim of this synergy lies in its capacity to generate virtuous processes that involve not only specialists but entire local communities, transforming historical memory into a shared experience capable of responding to the challenges of the contemporary world.
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Recensioni
Restauravit
L’Art Bonus per i territori colpiti dal sisma del 2016
di Ileana Tozzi
Pubblicato nella collana Arte per i tipi di Gangemi Editore, il volume Restauravit L’Art Bonus per i territori colpiti dal sisma del 2016 viene presentato al pubblico nei luoghi d’interesse colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016 che attraversò le regioni dell’Italia Centrale appenninica dall’Abruzzo al Lazio, dalle Marche all’Umbria stravolgendo il territorio, mietendo vittime, danneggiando sensibilmente il patrimonio architettonico e storico-artistico di interesse civile e religioso.
Published in the Arte series by Gangemi Editore, the volume Restauravit. L’Art Bonus per i territori colpiti dal sisma del 2016 is presented to the public in the places affected by the earthquake of August 24, 2016, which struck the central Apennine regions of Italy—from Abruzzo to Lazio, from the Marche to Umbria—devastating the territory, claiming lives, and causing significant damage to the architectural and historical-artistic heritage of both civil and religious importance.
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Recensioni
Agostino e la sua Arca a Pavia
Tredici secoli di storia, cultura, arte e vita civile
di Maria Antonietta Crippa
Il libro, curato da Renzo Dionigi, si pone con originalità di intenti a conclusione delle numerose attività organizzate dal Comitato Nazionale “Pavia Città di Sant’Agostino” istituito dal Ministero per la Cultura per le celebrazioni del 13.mo centenario della traslazione delle reliquie di sant’Agostino dalla Sardegna a Pavia. In un numero elevato di qualificati eventi, sia scientifici che di alta divulgazione, Comune, Diocesi, locale Comunità Agostiniana e altri Enti aggregati hanno offerto, suo tramite, l’occasione per riflettere sul significato della presenza del corpo di Agostino a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, rileggendo in chiave di estrema attualità il pensiero del santo, gigante della cultura d’Occidente, patrono dell’Università di Pavia, instancabile ricercatore della Verità, Padre della Chiesa, filosofo apprezzato da credenti e non credenti, Maestro della autobiografia dell’anima.
The book, edited by Renzo Dionigi, presents itself with an original intent as the culmination of the numerous activities organized by the National Committee “Pavia Città di Sant’Agostino,” established by the Ministry of Culture to mark the 1300th anniversary of the translation of Saint Augustine’s relics from Sardinia to Pavia. Through a wide range of distinguished events—both scholarly and aimed at broader audiences—the Municipality, the Diocese, the local Augustinian Community, and other associated institutions offered an opportunity to reflect on the significance of Augustine’s body being in Pavia, in the Basilica of San Pietro in Ciel d’Oro. This occasion also allowed for a re-reading, in a highly contemporary key, of the thought of the saint—one of the great figures of Western culture, patron of the University of Pavia, an tireless seeker of Truth, Father of the Church, a philosopher appreciated by both believers and non-believers, and a master of the autobiography of the soul.
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