Arte Cristiana pubblica articoli proposti dagli autori o commissionati su invito, che sottopone al vaglio della Redazione e di Revisori anonimi.
Per essere presi in considerazione, i contributi devono essere originali, inediti, di alta qualità scientifica e pervenire in formato Microsoft Word secondo le regole redazionali della rivista riportate sul sito www.scuolabeatoangelico.it.
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Coppo di Marcovaldo (attr.), San Francesco e venti storie della sua vita, particolare Predica agli uccelli, Firenze, chiesa di Santa Croce, Cappella Bardi
in Arte Cristiana 946
Arte Cristiana pubblica testi in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo, corredati da un riassunto in inglese non superiore a 1500 battute. Spetta all’autore fornire le immagini in formato digitale di alta qualità (minimo 300 dpi), numerate e libere da eventuali diritti di riproduzione.
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Norme redazionali
Lingua e abstract
Gli articoli possono essere in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo e devono essere corredati da un riassunto in ogni caso in inglese non superiore a 1500 battute, in corpo 12 corsivo.
Indicazioni tipografiche
Il testo deve essere composto in formato Word, carattere Times New Roman: il titolo in corpo 14 grassetto, il nome dell’autore in corpo 12 corsivo e il testo corpo 12.
Il numero delle battute va dalle 20.000 alle 30.000 circa.
Il testo non deve presentare tabulazioni.
I riferimenti alle note vanno indicati con numerazione araba apicale, eventuale punteggiatura va posposta (Es. opera d’arte» 1 .), le note riportate a fine testo, stesso carattere, corpo 8.
Le parole, le locuzioni e le citazioni in lingua straniera vanno rese in corsivo, così come i titoli di opere d’arte e di opere letterarie.
Le citazioni sono racchiuse tra virgolette caporali. Le virgolette apicali sono usate nel testo solo qualora vi sia una citazione all’interno di un brano riportato.
Parti di testo mancante o aggiunte dell’autore, all’interno delle citazioni, vanno segnalate con tre punti di sospensione tra parentesi quadre.
Quando le immagini sono citate all’interno del testo, inserire il numero tra parentesi.
Tutti i riferimenti bibliografici vanno riportati in nota.
Citazioni bibliografiche
Libri e saggi
Angiola Maria ROMANINI, Roma nel Duecento. L’arte nella città dei papi da Innocenzo III a Bonifacio VIII, Torino 1991, p. 32.
Rudolf WITTKOVER, Art and architecture in Italy: 1600-1750, London 1958, pp. 30-33.
Erwin PANOFSKY, Studies in iconology. Humanistic themes in the art of the Renaissance, New York 1939, ediz. it. con il titolo Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento,
Torino 1975, p. 107.
Francesco ALGAROTTI, Saggio sopra la pittura, Bologna 1762, ediz. a cura di Giovanni DA POZZO, Bari 1963, p. 10.
Il nome di battesimo degli autori citati deve essere indicato per esteso.
In eventuali citazioni successive alla prima:
Panofsky, Studies in iconology, p. 228.
In caso di citazione immediatamente successive dello stesso testo:
Ibidem, p. 230.
In caso di citazione immediatamente successive dello stesso autore:
Idem, “La construnction de l’Argo en tant qu’allégorie platonicienne. L’iconographie d’un dessin
Mantegnesque vers 1500”, in Bullettin du Musée Hongrois des beaux-arts, XX, 1964, pp. 29-33.
Articolo su rivista
Andrew CHEN, “The provenance and function of a tabernacle by Paolo Schiavo in the Fitzwilliam Museum, Cambridge”, in The Burlington Magazine, CLIX, 2017, 1374, pp. 693-696, in part. p.
693.
Contributo presente in una miscellanea
Sharon MACDONALD, “Migrating Heritage, Networks and Networking. Europe and Islamic Heritage”, in Perla INNOCENTI (a cura di), Migrating Heritage. Experiences of Cultural Networks and Cultural Dialogue in Europe, Farnham 2014, pp. 53-64.
Contributo presente in atti di convegno
Alessandro SCAFI, “Il giardino dell’Eden di Egidio da Viterbo, cabalista cristiano”, in Stefano COLONNA (a cura di), Roma nella svolta tra Quattro e Cinquecento, atti del convegno (Roma
1996), Roma 2004, pp. 209-221.
Scheda di catalogo
Alessia DEVITINI, “Carlo Francesco Nuvolone, Madonna con il Bambino”, in Paolo BISCOTTINI (a cura di), Carlo e Federico. La luce dei Borromeo nella Milano spagnola, cat. della mostra
(Milano, Museo Diocesano, 5 novembre 2005 – 7 maggio 2006), Milano 2005, pp. 279-280, cat. 56.
In tutti i casi, quando gli autori e/o curatori sono due o tre:
Catherine BRISAC-Jean Michel LENIAUD, “Adolphe-Napoléon Didron ou les «média» au service
de l’art chrétien”, in Revue de l’Art, 1987, 77, p. 39.
Quando sono più di tre, dopo il secondo cognome inserire et al.
N.B.: quando all’interno di titolo tra virgolette è presente una parte del testo virgolettata, questa va
tra virgolette caporali.
Citazioni fonti archivistiche
Le citazioni da codici o documenti d’archivio dovranno indicare: luogo, denominazione dell’archivio o della biblioteca, indicazione dell’eventuale fondo e del documento in corsivo:
Firenze, Archivio Storico delle Gallerie Fiorentine (ASGF), 1917, Posizione 2, n. 4, Galleria degli Uffizi, 30 giugno 1917.
Quando sia opportuno indicare un nome di autore e un titolo (per le opere conservate solo in forma
manoscritta), questi devono precedere la segnatura archivistica:
Niccolò Maria ROSETTI, Pie memorie spettanti al convento de’ Cappuccini della città di Cesena, Cesena, Biblioteca Comunale Malatestiana (BCM), ms 164.89a (XVII – XVIII secolo).
Le forme abbreviate e gli archivi utilizzati vanno poi indicati in chiusura, prima della bibliografia.
Fonti on line
Indicare un titolo esplicativo, nome e cognome dell’autore quando presenti, l’URL e la data dell’ultima consultazione:
New trends in museums of the 21 st century, http://online.ibc.regione.emilia-
romagna.it/I/libri/pdf/LEM7th-report-new-trends-in-museums-of-the-21st-century.pdf, consultato il
12 febbraio 2018
Didascalie
Nel caso l’immagine si riferisca a un’opera d’arte vanno indicati: autore o ambito culturale, titolo in
corsivo, luogo o istituzione di conservazione. La didascalia può altresì contenere eventuali
specificazioni se utili (ad es.: collezione, fondo archivistico, segnatura …). Le didascalie vanno numerate con lo stesso numero attribuito all’immagine senza punto finale:
17. Jean Guitton, Gesù appare alla Maddalena, Concesio, Collezione Paolo VI – arte contemporanea
Negli altri casi (didascalia di tabelle, dettagli di interni …) la didascalia può avere forma descrittiva.
Quando c’è un’immagine seguita da altre rappresentanti particolari di questa, si trova una didascalia completa numerata normalmente e le immagini di dettaglio numerate con l’aggiunta di una lettera, senza ulteriore didascalia (es.3 con didascalia completa, 3a, 3b).
Le referenze fotografiche vanno indicate in elenco separato dalle didascalie:
Copyright delle immagini:
Fig. 1 © Albert Renger-Patzsck/Archiv Ann und Jürgen Wilde, Zülpich/by SIAE 2018; figg. 2-3 © Alessandro Nanni; figg. 4-5 archivio dell’autore.
Illustrazioni
Per la pubblicazione debbono essere fornite dall’autore fotografie ad alta qualità (almeno 300 dpi), in formato JPG prive di vincoli di copyright o con autorizzazione alla pubblicazione.