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Un ciclo di affreschi di Vincenzo Manno ad Alessandria della Rocca: analisi stilistico-iconografica e proposta di committenza

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Sommario

L’articolo propone la prima analisi iconografica e stilistica del ciclo di affreschi, finora sconosciuto, della chiesa del Collegio di Maria ad Alessandria della Rocca (Agrigento), realizzato nel 1808 da Vincenzo Manno. Manno apparteneva alla prolifica bottega palermitana guidata dal fratello Antonio, alla quale partecipava anche l’altro fratello Salvatore. Influenzato dalla nuova visione classicista romana di Pompeo Girolamo Batoni, il ciclo segna l’affermazione di una nuova generazione di pittori. Incentrati sui temi del sacrificio, della sofferenza e della vittoria finale pro auxilio Deo, gli affreschi furono eseguiti nell’ambito dei lavori di rinnovamento della chiesa tra il 1808 e il 1809, promossi da don Cosma Dato, qui identificato come l’ideatore del programma iconografico articolato in nove riquadri e due tele. La committenza è ricondotta ai signori locali titolari dello jus patronatus sulla chiesa, allora sotto il patronato di Giuseppe di Napoli e Naselli, principe di Resuttano (Caltanissetta). L’annesso collegio delle Suore della Sacra Famiglia era stato fondato nel 1762 da Federico di Napoli Barrese e Montaperto, mentre la chiesa fu edificata nel 1674 per volontà di Elisabetta Barrese e Barrese, moglie di Girolamo Di Napoli e Settimo, con la collaborazione del nipote Giuseppe di Napoli Barrese La Grua.

Summary

This article offers the first iconographic and stylistic analysis of the previously unknown fresco cycle in the Church of the Collegio di Maria in Alessandria della Rocca (Agrigento), painted in 1808 by Vincenzo Manno. Manno belonged to the prolific Palermo workshop led by his brother Antonio, which also included their other brother, Salvatore. Influenced by the new Roman classicist vision of Pompeo Girolamo Batoni, this cycle marks the emergence of a new generation of painters. Centered on the themes of sacrifice, suffering, and eventual victory pro auxilio Deo, the frescoes were executed as part of the church’s renovation between 1808 and 1809, promoted by Don Cosma Dato—here identified as the mind behind the iconographic program comprising nine panels and two canvases. The commission is traced to the local lords who held jus patronatus over the church, then under the patronage of Giuseppe di Napoli e Naselli, Prince of Resuttano (Caltanissetta). The adjoining college of the Sisters of the Holy Family had been founded in 1762 by Federico di Napoli Barrese e Montaperto, while the church itself was built in 1674 at the behest of Elisabetta Barrese e Barrese, wife of Girolamo Di Napoli e Settimo, with the collaboration of her nephew Giuseppe di Napoli Barrese La Grua.