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Le incidenze della riforma liturgica sull’ordinamento dello spazio e delle cose nelle chiese e nelle cappelle di Cipriano Vagaggini (Bologna 1965)

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Sommario

Purtroppo, ci sono poche note rimaste in cui don Cipriano Vagaggini analizza l’impatto che la riforma liturgica ha avuto sull’organizzazione dello spazio e degli oggetti all’interno delle chiese e delle cappelle, ma in quelle poche parole egli delinea chiaramente il suo pensiero, sviluppando il discorso in tre parti: inizia affrontando i principi fondamentali che devono regolare l’organizzazione, li applica ai singoli elementi interni delle chiese e delle cappelle da costruire, e conclude con una parte relativa all’adattamento degli edifici già esistenti. L’edificio, lo spazio in cui i fedeli pregano, deve essere adatto alla liturgia; oltre a questo, è essenziale che tutto sia organizzato per permettere ai fedeli di entrare completamente in questa realtà. Ogni elemento deve essere utilizzato in conformità con l’uso per cui è stato progettato, ogni oggetto e ogni spazio deve avere un significato chiaramente riconoscibile dal punto di vista biblico-liturgico, per permettere al credente di partecipare pienamente al rito, di entrare completamente nella celebrazione e di comprenderla in tutte le sue parti. Nell’organizzazione generale, l’altare principale deve essere collocato al centro dell’edificio, poiché rappresenta il centro ideale dell’attenzione, e tutto deve convergere verso di esso; esso diventa il centro dell’azione liturgica, il centro dell’edificio-chiesa e, allo stesso tempo, dell’azione della chiesa-comunità.

Summary

Unfortunately, there are few notes left in which d. Cipriano Vagaggini analyzes the impact that the liturgical reform has had on the organization of space and objects inside churches and chapels, but in those few words he clearly outlines his thoughts, developing the discourse in three parts: he begins by addressing the fundamental principles that must regulate the organization, he applies them to the individual internal elements of churches and chapels to be built, and he concludes with a part relating to the adaptation of the already existing buildings. The building, the space where the faithful pray, must be suitable for the liturgy; in addition to this, it is essential that everything is organized to allow him to enter this reality completely. Each element must be used in accordance with the use for which it was designed, each object and each space must have a clearly recognizable meaning from the biblical- liturgical point of view, to allow the believer to participate in the rite completely, to enter fully into the celebration, to understand it in all its parts. In the general organization, the main altar must be placed in the center of the building, as it represents the ideal center of attention, and everything must converge to it; it becomes the center of the liturgical action, the center of the church-building and at the same time of the action of the church-men.