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Un grande ‘modello’ poco noto del periodo veneto di Ceruti

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Sommario

Questo saggio esamina l’attività scultorea del frate servita Giovan Angelo Lottini (Firenze, 1549-1629). Lottini fu una figura intellettuale di primo piano nella Firenze del primo Seicento, ed è conosciuto principalmente per la sua opera letteraria e per la biografia scritta da Filippo Baldinucci. Attingendo allo studioso fiorentino e alle sue fonti, questo studio analizza la produzione artistica di Lottini, quasi interamente distrutta a causa dei materiali fragili da lui impiegati. Sulla base di confronti con le statue del Beato Filippo Benizi e di Bonaventura Bonaccorsi (Santissima Annunziata, Pistoia, 1590), a Lottini viene attribuita una Pietà (Dio Padre e il Cristo morto). Quest’opera si trova nell’oratorio privato costruito da Angelo Maria Montorsoli (nipote del celebre scultore Giovan Angelo) per il suo eremo urbano nel convento servita fiorentino. Questa attribuzione rivela una personalità artistica allineata ai suoi predecessori, i frati-scultori Giovan Angelo Montorsoli e Giovan Vincenzo Casali, ma molto più strettamente legata a Giovanni Caccini. Inoltre, lo studio evidenzia il ruolo significativo di Lottini nella riforma spirituale tardo-cinquecentesca dell’Ordine dei Servi di Maria, culminata nella pubblicazione del 1619 della Scelta dei miracoli della Nunziata.

Summary

This paper examines the sculptural activity of the Servite friar Giovan Angelo Lottini (Florence, 1549-1629). Lottini was a prominent intellectual figure in early seventeenth-century Florence, and he is chiefly known for his literary oeuvre and his biography written by Filippo Baldinucci. Drawing on the Florentine scholar and his sources, this study analyses Lottini’s artistic production, almost all of which has been destroyed due to the fragile materials he employed. Based on comparisons with the statues of Blessed Filippo Benizi and Bonaventura Bonaccorsi (Santissima Annunziata, Pistoia, 1590), a Pietà (God the Father and the Dead Christ) is attributed to Lottini. This work is located in the private oratory built by Angelo Maria Montorsoli (nephew of the renowned sculptor Giovan Angelo) for his urban hermitage in the Servite Florentine convent. This attribution reveals an artistic personality aligned with his predecessors, the friar-sculptors Giovan Angelo Montorsoli and Giovan Vincenzo Casali, yet much more closely linked to Giovanni Caccini. Furthermore, the study highlights Lottini’s significant role in the late sixteenth-century spiritual reform of the Servite Order, which culminated in the 1619 publication of the Scelta dei miracoli della Nunziata.