Contenuto in: 

Un disegno da Scipione Pulzone e una tela spagnola di Giovanni Battista Ricci da Novara

 6,00

Categoria:

Sommario

L’articolo propone un parallelo tra due personalità artistiche generalmente considerate dai critici come contrastanti sia nel loro modo di dipingere sia nei rispettivi supporti scelti: uno che dipinge quasi esclusivamente affreschi e l’altro su tavola—Giovanni Battista Ricci, di Novara, e Scipione Pulzone, di Gaeta. L’occasione per questo confronto è nata dalla scoperta di un disegno inedito di Ricci, basato su un modello di una delle due Salite al Calvario che Scipione dipinse per Marcantonio II Colonna e Ferdinando de’ Medici, dimostrando l’interesse di Ricci per la produzione pittorica di Pulzone, interesse fino ad allora mai considerato. L’analisi del disegno ha inoltre permesso di confermare l’autografia, studiare la tecnica e formulare un’ipotesi sulla sua funzione. Nel tentativo di rintracciare l’origine del disegno, è stata brevemente ripercorsa la storia della collezione di entrambi i dipinti. La fortuna ottenuta dall’esemplare Colonna una volta giunto in Spagna come dono è stata un’opportunità per considerare un dipinto di Ricci che arrivò in territorio spagnolo in circostanze simili a quelle di Pulzone. Il dipinto in questione è la Gloria di Tutti i Santi, documentata a Valencia nel 1602, donata da Camillo Borghese al Patriarca Juan de Ribera e ancora conservata nel Museo del Colegio del Corpus Christi. Si tratta di una delle rare e poco conosciute opere mobili realizzate da Ricci, che anticiperebbero significativamente il suo rapporto con il futuro Papa Paolo V Borghese.

Summary

The article proposes a parallel between two artistic personalities usually considered by critics to be at odds with each other in their way of painting and their respective media of choice: one almost exclusively painting frescoes, the other on easel—Giovanni Battista Ricci, from Novara, and Scipione Pulzone, from Gaeta. The occasion originated from the discovery of an unpublished drawing by Ricci, based on a model of one of the two Ascents to Calvary that Scipione painted for Marcantonio II Colonna and Ferdinando de’ Medici, demonstrating Ricci’s interest in Pulzone’s pictorial production that had never been considered before. The analysis of the drawing has also made it possible to confirm its autography, study its technique, and formulate a hypothesis on its function. In an attempt to trace the origin of the drawing, the collecting history of both paintings was briefly retraced. The fortune received by the Colonna exemplar once it arrived in Spain as a gift was an opportunity to consider a painting by Ricci that arrived in Spanish territory in similar circumstances to that of Pulzone. The canvas is the Glory of All Saints, documented in Valencia in 1602, donated by Camillo Borghese to Patriarch Juan de Ribera and still kept in the Colegio of the Corpus Christi’s Museum. It is one of the rare and little-known movable works made by Ricci, which would significantly anticipate his relationship with the future Pope Paul V Borghese.