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Per il Maestro del Crocifisso della Collegiata di Montevarchi

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Sommario

Esistono ancora molti scultori toscani anonimi che lavorarono in legno tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII secolo. Uno di questi è l’autore del Crocifisso Processionale della Collegiata di Montevarchi. Questa scultura si ispira a modelli resi popolari da Giambologna negli anni 1570. In quest’opera ci sono anche riferimenti ai dipinti della fine del secolo, in particolare a Cigoli. Facendo un confronto con il ritratto di Pandolfo Ricasoli dipinto nei primi anni trenta del XVII secolo da Giusto Sustermans, possiamo confermare la derivazione fiorentina della scultura, poiché in quest’immagine vediamo una piccola variante del nostro Crocifisso. A questo scultore anonimo, al quale ci riferiremo con il titolo provvisorio di Maestro del Crocifisso della Collegiata di Montevarchi, possiamo attribuire altre sculture conservate nelle chiese dell’Alto Valdarno e della Valdichiana. Si tratta dei Crocifissi della Pieve di Cavriglia, del Museo Masaccio di Cascia di Reggello, della Confraternita del Santissimo Sacramento di Civitella in Valdichiana (oggi ubicata nella chiesa parrocchiale), di Laterina Stazione (Montalto), di Santo Stefano in Castiglion Ubertini, di San Jacopo e Filippo in Il Tasso e della Compagnia di San Rocco in Cicogna; tutte queste sculture possono essere datate tra la fine del XVI secolo e l’inizio del secolo successivo.

Summary

There are still many anonymous Tuscan sculptors working in wood between the end of the sixteenth and the beginning of the seventeenth century. One of these is the creator of the Processional Crucifix of the Collegiate Church in Montevarchi. This carving depends on models made popular by Giambologna in the 1570s. In this work there are also references to the paintings of the end of the century, in particular to Cigoli. Making a comparison with the portrait of Pandolfo Ricasoli painted in the early thirties of the seventeenth century by Giusto Sustermans lets in confirm the Florentine derivation of the sculpture, because in this image we see a little variant of our Crucifix. To this anonymous sculptor, to whom we will refer by the provisional title of the Master of the Crucifix of the Collegiate of Montevarchi, we can attribute other sculptures preserved in the churches of the Upper Valdarno and the Valdichiana. They are the Crucifixes of the Pieve di Cavriglia, of the Masaccio Museum of Cascia di Reggello, of the Confraternity of the Blessed Sacrament of Civitella in Valdichiana (located today in the Parish church), of Laterina Stazione (Montalto), of Santo Stefano in Castiglion Ubertini, of San Jacopo and Filippo in Il Tasso and the Compagnia di San Rocco in Cicogna; all these sculptures can be placed between the end of the sixteenth century and the beginning of the following century.

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