Contenuto in: 

Il Tesoro del Santuario di Santa Rosalia tra recupero e valorizzazione. Uno scrigno di arte sacra sul Monte Pellegrino

 6,00

Categoria:

Sommario

L’articolo presente si propone di descrivere il recente lavoro di recupero e valorizzazione del Tesoro del Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino a Palermo. Questo recupero ha portato alla realizzazione di una mostra museale permanente all’interno del Santuario. Lo studio e l’analisi degli oggetti d’arte che ci sono pervenuti è stata sicuramente una premessa fondamentale per la realizzazione della mostra. Di fondamentale importanza è stato il rilievo archivistico, che ci ha permesso di completare una panoramica esaustiva dell’insieme originale delle opere d’arte. Il progetto di recupero è stato infatti sviluppato seguendo uno studio documentario, che ha recentemente portato alla luce gli inventari custoditi nell’Archivio Storico Diocesano di Palermo. Questi documenti descrivono l’intera collezione di offerte votive e arredi liturgici nella loro complessità – testimonianza tangibile della devozione dei cittadini palermitani verso il loro Santo Patrono. Questi inventari, che vanno dal 1738 al 1930, venivano redatti periodicamente dalla Deputazione della Chiesa e Grotta di Santa Rosalia, un ente laico che amministrava il Santuario e si occupava della sua manutenzione. Questo articolo si propone di offrire una rapida panoramica delle principali opere che compongono le collezioni del tesoro, concentrandosi sull’analisi storico-artistica delle più significative. La seconda parte dell’articolo si focalizza sui criteri utilizzati e sulle soluzioni museologiche adottate nel processo di recupero, proponendo una lettura tematica.

Summary

The present article aims to describe the recent work of the recovery and development of the Treasure of the Sanctuary of Santa Rosalia on Mount Pellegrino in Palermo. This recovery led to the successful outcome of a permanent museum exhibition on the Sanctuary premises. The study and analysis of the art objects that have come to us was certainly a fundamental prerequisite for the realization of the exhibition. Of fundamental importance was the archival survey, which allowed us to complete a comprehensive overview of the original set of works of art. The recovery project was in fact developed following a documentary study, which has recently brought to light the inventories stored in the Diocesan Historical Archive of Palermo. These documents describe the entire collection of votive offerings and liturgical furnishings in all its complexity – tangible testimony to the devotion of Palermo’s citizens to their Patron Saint. These inventories, ranging from 1738 to 1930, were periodically drawn up by the Deputation of the Church and Cave of Saint Rosalia (Deputation della Chiesa e Grotta di Santa Rosalia), a lay body that administered the Sanctuary and looked to its upkeep. This article aims to offer a quick review of the main works that comprise the treasure collections, focusing on the historical-artistic analysis of the most significant of them. The second part of the article focuses on the criteria used and the museological solutions adopted in the recovery process, proposing a thematic reading.

Pubblicazioni collegate