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“As in a Living Picture”: The Madonna of the Rosary in Bologna’s Church of San Domenico

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Sommario

Dall’introduzione del rosario in Italia alla fine del XV secolo, le arti visive hanno svolto un ruolo centrale nella pratica efficace di questa devozione. Il revival del rosario negli ultimi decenni del XVI secolo ha portato alla proliferazione di guide devozionali, stampe e paliotti destinate ad assistere i fedeli nell’esperienza della meditazione come incontro dinamico con le figure della storia sacra. Questo articolo colloca il paliotto della confraternita del rosario di San Domenico a Bologna all’interno delle pratiche devozionali della confraternita. Si sostiene non solo che le devozioni della confraternita attivassero il paliotto, ma anche che gli artisti di Bologna affinassero intenzionalmente il loro linguaggio visivo per migliorare l’efficacia devozionale dell’opera d’arte.

Summary

From the time of the rosary’s introduction to Italy in the late fifteenth century, the visual arts played a central role in the devotion’s efficacious practice. The revival of the rosary in the last decades of the sixteenth century resulted in the proliferation of devotional guides, prints, and altarpieces aimed at assisting the faithful in experiencing meditation as a dynamic encounter with the figures of sacred history. This article situates the altarpiece of the rosary confraternity of San Domenico in Bologna within the devotional practices of the confraternity. It argues not only that the confraternity’s devotions activated the altarpiece, but also that the artists of Bologna intentionally refined their visual language to enhance the artwork’s devotional efficacy.

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