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AMEI – Nuovo Museo Diocesano di Volterra

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Sommario

Inaugurato nell’autunno del 2017, il nuovo Museo Diocesano di Volterra si presenta come un caso degno di attenzione e di approfondimento critico per alcune connotazioni caratteristiche. La sede prescelta per il museo è infatti una chiesa del centro della cittadina toscana, con un proprio apparato decorativo, ma, soprattutto, tuttora consacrata e con una destinazione al culto in una cappella con accesso dalla chiesa stessa. La creazione del museo ha consentito di recuperare un edificio che versava in pessime condizioni di conservazione, destinato a un degrado definitivo, nel cuore della città. Tuttavia, la questione della nuova destinazione dell’edificio di culto è certamente un argomento delicato, che necessita una speciale attenzione, tanto più per la museologia ecclesiastica dove non ci può essere indifferenza rispetto a uno spazio originariamente creato per la liturgia. In questo caso, la Diocesi di Volterra ha cercato di trovare una soluzione affidando il progetto museografico a professionisti altamente qualificati. In questo numero della rubrica di AMEI, i curatori del progetto museografico e illuminotecnico, insieme alla Commissione Diocesana di Arte Sacra, descrivono processi e scelte per la realizzazione del nuovo museo. AMEI invita a una riflessione critica sugli esiti museografici e architettonici del singolo episodio e a una più ampia discussione sul rapporto tra chiesa – edificio, museo ecclesiastico e oggetti per il culto.

Summary

Inaugurated in autumn 2017, the new Museo Diocesano di Volterra is a case worth consideration and critical study for its peculiar connotations. In fact, the site chosen to host the museum is a still consecrated church in the center of the Tuscan town, with specific artistic decorations, and, above all, a chapel where it is possible to say mass with access from the church itself. The museum’s constitution allowed for the opportunity to regenerate a building leading to complete deterioration, in the heart of the town. Nevertheless, the new use of the church is a delicate issue that needs particular attention, even more so because the new destination is an ecclesiastical museum, which by definition is an institution that cannot be indifferent toward a space originally created for liturgy. In the case considered, the Diocese of Volterra tried to find a solution by handing the museum project to highly skilled professionals. In this issue of AMEI informa, the architects and the lighting designers with the Diocesan Commission of Sacred Art tell processes and choices needed to create the new museum. AMEI invites critical reflections concerning the specific museographic and architectural results of the specific case, and a wider discussion about the connections between church-building, ecclesiastical museum, and sacred objects.

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