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Una chiesa degli esordi della Scuola Beato Angelico: la parrocchiale di San Mauro a Costozza – Vicenza

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Sommario

Nel 1911 Ferdinando Rodolfi iniziò il suo mandato come nuovo vescovo di Vicenza. Fin dall’inizio, la sua formazione teologica, liturgica e architettonica si manifestò in un’azione pastorale attenta e altamente organizzata, volta ad aumentare la partecipazione attiva del popolo alle celebrazioni liturgiche. Fu un assiduo lettore e sostenitore de La Rivista Liturgica (1914), per la quale scrisse diversi articoli. Conobbe e diffuse anche la rivista Arte Cristiana. Il vescovo faceva inoltre parte della rete dei movimenti liturgici italiani, che offrivano alla diocesi occasioni di studio e riflessione, nonché strumenti per la vita diocesana (ad esempio i bollettini) e organismi istituzionali (ad esempio la Commissione d’Arte Sacra) per incidere efficacemente sulla qualità liturgica e architettonica. Un incontro con Giuseppe Polvara, avvenuto nel 1922 a Brescia durante la Settimana Liturgica, offrì l’opportunità di commissionare la progettazione e la costruzione di una chiesa in una piccola frazione di un comune vicino alla città di Vicenza. Si tratta di un progetto dei primi tempi della Scuola Beato Angelico, che riprende strutturalmente stili del passato considerati dalla commissione superati, ma che include anche alcune caratteristiche innovative dal punto di vista costruttivo e liturgico.

Summary

In 1911 Ferdinando Rodolfi began his appointment as the new bishop of Vicenza. From the beginning, his theological, liturgical, and architectural training was present in a in careful and highly organized pastoral action aimed at increasing the active participation of people in liturgical celebrations. He read and supported Rivista Liturgica (1914), for which he wrote several articles. He also became acquainted with and spread the journal Arte Cristiana. Bishop Rodolfi was also a part of the network of Italian liturgical movements, which offered the diocese opportunities for study and reflection, as well as tools to aid in diocesan life (e.g. diocesan bulletins) and institutional bodies (e.g. The Commission of Sacred Art) to effectively affect liturgical and architectural quality. A meeting with Giuseppe Polvara, in 1922 in Brescia during Liturgical Week, offered the opportunity to commission the design and construction of a church in a small hamlet of a municipality adjoining the city of Vicenza. It is a project from the early days of the Beato Angelico School, structurally drawing from styles of the past conceived as passé by the commission, but it also includes some innovative features from a constructural and liturgical point of view.

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