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Il Piviale di san Guido: ipotesi per una datazione

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Sommario

Il lavoro conosciuto come “manto di San Guido”, più propriamente un paramento equestre, attualmente esposto nelle sale del Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, è un oggetto che ha suscitato numerosi interrogativi nel corso del tempo, alcuni dei quali ancora irrisolti. Sebbene gli studiosi concordino sulla ipotesi che il velluto provenga da Firenze, la datazione, l’origine del manufatto e la sua inclusione nel patrimonio della Primaziale di Pisa non sono ancora stati chiariti. L’indagine documentaria, così come il confronto con altri velluti – reali o dipinti – possono aiutare a chiarire questi dubbi, nonché le ragioni del suo legame con San Guido, proveniente dalla famiglia toscana dei Gherardesca.

Summary

The work known as the “cope of Saint Guido”, properly a caparison now on display in the rooms of the Museo dell’Opera del Duomo in Pisa, is an object that has raised many questions over time, some of which remain unresolved. Although scholars agree with the proposal that its velvet originated from Florence, the dating, the origin of the artefact and the context of its inclusion in the patrimony of the Pisa Primaziale have not yet been clarified. Documentary investigation, as well as comparisons with other velvets – real or painted – can help to clarify this information, as well as the reasons of its connection with Saint Guido, who hailed from the Tuscan family of Gherardesca.