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Un pavese in Liguria: conferme e proposte sul percorso di Lorenzo Fasolo tra Genova e Savona

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Sommario

L’articolo analizza l’opera di Lorenzo Fasolo, pittore pavese, concentrandosi sulla sua attività tra Genova e Savona. Esamina i componenti e l’evoluzione del suo linguaggio artistico, sottolineando le affinità con altre figure importanti del Rinascimento ligure, come Luca Baudo e Ludovico Brea, e i parallelismi con Gandolfino da Roreto durante le fasi chiave della produzione ligure di Fasolo. Queste fasi includono il suo arrivo nella regione a metà degli anni 1490, quando mescolava elementi del Rinascimento lombardo con influenze mediterranee; l’inizio del XVI secolo, quando emergono riferimenti a Zenale insieme a echi costanti di Foppa e Bergognone; e i risultati proto-classici degli ultimi anni della sua carriera. Il saggio esamina alcune opere chiave, come la Madonna Bisso, il Polittico Sauli, l’Adorazione del Bambino a Savona e la Genealogia della Vergine al Louvre. Si sofferma anche su dipinti meno noti, come un’Adorazione del Bambino battuta all’asta nel 2015 e una predella raffigurante le Storie di Gioacchino. Inoltre, l’articolo aggiunge nuove attribuzioni, sia a Fasolo stesso, come un’Ascensione di Gesù un tempo nella collezione Bianco a Torino, sia al suo circolo, come le colonne con Santi nel Museo di Nîmes.

Summary

The article analyzes the work of Lorenzo Fasolo, a painter from Pavia, focusing on his activity between Genoa and Savona. It investigates the components and evolution of his artistic language. In addition to noting his affinities with other important figures of the Ligurian Renaissance, such as Luca Baudo and Ludovico Brea, the study highlights parallels with Gandolfino da Roreto during the key phases of Fasolo’s Ligurian output. These phases include his arrival in the region in the mid-1490s, when he blended Lombard Renaissance elements with Mediterranean influences; the early 16th century, when references to Zenale emerged alongside consistent echoes of Foppa and Bergognone; and the proto-classical results of his later years. The essay delves into several key works, such as the Bisso Madonna, the Sauli Polyptych, the Adoration of the Child in Savona, and the Genealogy of the Virgin at the Louvre. It also examines lesser-known paintings, including an Adoration of the Child auctioned in 2015 and a predella depicting Stories of Joachim. Furthermore, the article adds new attributions, both to Fasolo himself—such as an Ascension of Jesus once in the Bianco collection in Turin—and to his circle, like the pillars with Saints at the Nîmes Museum.