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Note su alcuni ‘disegni da spolvero’ dall’opificio Valadier e un’inedita opera di Pietro Paolo Spagna: il Reliquiario del beato Sebastiano Valfrè

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Sommario

All’interno della vasta produzione di disegni della rinomata dinastia romana di orafi e argentieri, la famiglia Valadier, molti dei quali sono stati pubblicati nell’ultimo decennio, un gruppo di “disegni a polvere” provenienti dalla collezione di Alberto Di Castro offre nuovi spunti sulla creazione di opere in metalli preziosi. Questi rari lavori grafici, noti come “disegni a polvere”, venivano utilizzati per trasferire i disegni su lastre di metallo o cere per fusione. Alcuni di questi disegni, precedentemente studiati in relazione alla produzione di un reliquiario custodito nella basilica romana di Santa Maria Maggiore, vengono ora esaminati più in dettaglio e confrontati con un secondo esempio inedito, rinvenuto nella chiesa oratoriana di Santa Maria in Vallicella.

Summary

Within the vast production of drawings by the renowned Roman goldsmith and silversmith dynasty, the Valadier family, many of which have been published in the last decade, a group of “dust drawings” from the collection of Alberto Di Castro offers fresh insights into the creation of works in precious metals. These rare graphic works, known as “dust drawings,” were used to transfer designs onto metal plates or casting waxes. Some of these drawings, previously studied in relation to the production of a reliquary housed in the Roman basilica of Santa Maria Maggiore, are now examined in greater depth and compared to a second, unpublished example found in the Oratorian church of Santa Maria in Vallicella.