Contenuto in: 

Il Crocifisso ligneo di San Pietro a Seano (Prato): restauro e valorizzazione di una scultura lignea del XIV secolo

 6,00

Categoria:

Sommario

L’articolo descrive il processo di restauro del monumentale Crocifisso ligneo policromo del XIII secolo, custodito nella Chiesa di San Pietro a Seano (provincia di Prato). L’importanza di questo restauro è sottolineata dal lavoro svolto tra il 2016 e il 2017, che ha permesso di recuperare le caratteristiche originali del Crocifisso e restituirlo al suo contesto devozionale. Questo intervento mette in luce l’importanza spesso trascurata della tutela delle opere d’arte al di fuori delle grandi città. Il restauro è iniziato con una campagna diagnostica approfondita, coinvolgendo vari esperti in un approccio interdisciplinare. Nel corso dei secoli, strati di ridipinture mediocri avevano oscurato sia i pigmenti originali che i dettagli intricati della scultura. Il team di restauro ha dapprima affrontato gli aspetti strutturali dell’opera, creando un nuovo sistema di ancoraggio tra il Cristo e la Croce. Per la rimozione delle ridipinture, è stata utilizzata una combinazione di polimeri siliconici e una soluzione chelante, permettendo di far emergere il pigmento originale sottostante. Questo pigmento, di qualità eccezionalmente alta, ha rivelato la potenza espressiva dell’opera originale. Una volta completato, il Crocifisso è stato riportato nella sua nicchia originale, ora protetto da una teca di vetro, sopra l’altare della Chiesa di San Pietro a Seano, garantendo la sua preservazione e il continuo utilizzo devozionale.

Summary

The present article details the restoration process of the monumental 13th-century polychrome wooden Crucifix, housed in the Church of San Pietro in Seano (province of Prato). The significance of this restoration is highlighted by the work carried out from 2016 to 2017, which successfully restored the original characteristics of the Crucifix and returned it to its devotional setting. This process emphasizes the often-overlooked stewardship of artworks outside major cities. The restoration began with an in-depth diagnostic campaign, involving various experts in an interdisciplinary approach. Over the centuries, layers of mediocre repainting had obscured both the original pigments and the intricate carving of the sculpture. The restoration team first addressed the structural aspects of the piece, creating a new anchorage system between Christ and the Cross. For the removal of the overpainting, a combination of silicone polymers and a chelating solution was used, allowing the underlying original pigment to emerge. This pigment was found to be of exceptionally high quality, revealing the expressive power of the original work. Upon completion, the Crucifix was returned to its original niche, now protected by a glass case, above the altar in the Church of San Pietro in Seano, ensuring its continued preservation and devotional use.