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Sui frammenti pittorici murali della ex-chiesa di San Pier Scheraggio a Firenze. Nuove proposte

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Sommario

Questo articolo esamina i dipinti murali superstiti dell’ex chiesa di San Pier Scheraggio a Firenze. Dopo una breve panoramica della storia architettonica della chiesa, compresa la sua sconsacrazione nel 1782, viene dedicata particolare attenzione alle varie fasi dei suoi affreschi. Tra questi, si annoverano gli affreschi presenti nelle strombature delle finestre dell’abside e nell’intradosso di due archi, risalenti all’ultimo quarto del XIII secolo, oltre agli affreschi su tre pilastri, che vengono analizzati sia dal punto di vista iconografico che stilistico. Attraverso ricerche d’archivio e lo studio di vecchie fotografie conservate nell’Archivio Fotografico delle Gallerie degli Uffizi, l’articolo riesce a rintracciare alcuni affreschi staccati nel XX secolo. Uno di questi, staccato nel 1944 da una colonna ora visibile in via della Ninna e recentemente restituito a San Pier Scheraggio, viene identificato come un San Miniato e attribuito a Taddeo Gaddi. Gli elementi stilistici presentano una stretta somiglianza con gli affreschi di Gaddi nella Cappella Baroncelli in Santa Croce. La ricerca si concentra anche su un affresco frammentario di San Giovanni Battista situato sul pilastro destro contro la parete di fondo dell’ex chiesa. Sebbene gravemente danneggiato, viene evidenziata l’alta qualità dell’affresco, precedentemente trascurata nella letteratura accademica. L’articolo propone una datazione provvisoria dell’affresco intorno agli anni 1420.

Summary

This article examines the surviving mural paintings of the ex-church of San Pier Scheraggio in Florence. After a brief overview of the church’s architectural history, including its desecration in 1782, particular attention is given to the various phases of its frescoes. These include the frescoes found in the splays of the windows in the apse and the intrados of two arches, dating from the last quarter of the 13th century, as well as the frescoes on three pillars, which are analyzed from both iconographic and stylistic perspectives. Through archival research and a study of old photographs preserved in the Photographic Archive of the Uffizi Galleries, the article successfully relocates some frescoes that were detached in the 20th century. One of these, detached in 1944 from a column now visible in via della Ninna and recently returned to San Pier Scheraggio, is identified as a Saint Minias and attributed to Taddeo Gaddi. The stylistic elements closely resemble those of Gaddi’s frescoes in the Baroncelli Chapel in Santa Croce. The research also focuses on a fragmented fresco of Saint John the Baptist located on the right pilaster against the back wall of the ex-church. Although severely damaged, the fresco’s high quality, previously unnoticed in academic literature, is highlighted. The article proposes a tentative dating of this fresco to around the 1420s.