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Il polittico di Santa Caterina del Cassaro a Palermo: un inedito caso di collaborazione tra Niccolò di Magio da Siena e il Maestro delle Incoronazioni

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Sommario

Il polittico con la Madonna con Bambino e Santa Caterina, San Paolo, San Pietro e San Domenico, attualmente conservato alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis a Palermo, proviene dal monastero femminile domenicano di Santa Caterina del Cassaro, nella stessa città. Finora è stato attribuito con incertezza a Niccolò di Magio da Siena. Nel 1391, il pittore si trasferì definitivamente a Palermo, dove iniziò un’attività fiorente, ben documentata. Attraverso un’attenta analisi formale del polittico, l’articolo mira a dimostrare che un altro pittore di Palermo realizzò il polittico del Cassaro insieme a Niccolò di Magio. Questo artista anonimo, convenzionalmente chiamato ‘Maestro delle Incoronazioni’, fu una figura di spicco nella pittura tardo gotica in Sicilia e prese parte all’impresa del Cassaro come emergente collaboratore del più famoso Niccolò. La loro inaspettata collaborazione getta luce sulle dinamiche artistiche a Palermo nella prima metà del XV secolo, apportando un contributo decisivo per comprendere sia la carriera che l’evoluzione stilistica di due pittori le cui carriere non sono state studiate a fondo fino ad ora.

Summary

The polyptych with the Madonna with Child and St. Catherine, St. Paul, St. Peter and St. Dominic, now preserved at the Galleria Regionale di Palazzo Abatellis in Palermo, comes from the Dominican female monastery of Santa Caterina del Cassaro, in the same city. Until now it has been dubiously attributed to Niccolò di Magio da Siena. In 1391, the painter moved permanently to Palermo, where he started a flourishing activity, quite well documented. Through a close formal analysis of the polyptych, the article aims to demonstrate that another Palermo-based painter realized the Cassaro altarpiece with Niccolò di Magio. Such anonymous artist, conventionally named ‘Maestro delle Incoronazioni’, was a leading figure in late Gothic painting in Sicily and took part in the Cassaro enterprise as an emerging collaborator of the more famous Niccolò. Their unsuspected collaboration sheds light on the artistic dynamics in Palermo during the first half of the 15th Century, making a decisive contribution to understand both the career and the stylistic evolution of two painters whose careers have not been studied in depth until now.