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Scultura romanica a Bergamo: maestranze lombarde di seconda generazione

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Sommario

Un gruppo di sculture provenienti dall’area di Bergamo, stilisticamente ispirate dalla decorazione del 1137 del co-cattedrale di Santa Maria Maggiore di Cristoforo de Entelevo, furono prodotte alla fine del XII secolo. Le sculture riguardano l’ambone della Madonna del Castello e alcuni dei capitelli della chiesa di San Tomè ad Almenno San Bartolomeo, trovando parallelismi stilistici non solo nel co-cattedrale di Bergamo e, naturalmente, nella cattedrale di Parma, ma anche nella cripta di San Salvatore a Brescia. Gli artisti operanti nell’area di Bergamo rivelano un substrato lombardo rinnovato da un linguaggio classico, diverso da quello degli operai attivi nell’area nei decenni precedenti. L’origine di questo maestro artigiano nell’area fino all’ottavo decennio del XII secolo potrebbe essere presumibilmente dal Val d’Intelvi.

Summary

A group of sculptures from the Bergamo area, stylistically inspired by the 1137 decoration of the co-cathedral of Santa Maria Maggiore by Cristoforo de Entelevo, were produced in the late 12th Century. The sculptures concern the ambo of the Madonna del Castello and some of the capitals of the church of San Tomè in Almenno San Bartolomeo, and find stylistic parallels not only in the co-cathedral of Bergamo and, of course, the cathedral of Parma, but also in the crypt of San Salvatore in Brescia. The artists operating in the Bergamo area reveal a Lombard substratum renewed by a classical language, different from that of the workers operating in the area in previous decades. The origin of this master craftsman in the area up to about the 8th decade of the 12th Century could be assumed to be from the Val d’Intelvi.

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