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L’insigne statua della Madonna del Rosario in Acireale

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Sommario

Nel 1743, a causa della protezione ricevuta dalla peste che minacciava la città di Acireale, il Padre Domenicano Gaetano Valerio fece un voto alla Madonna del Rosario, a nome della città. A seguito di questi eventi, fece realizzare una maestosa statua di legno da un ignoto scultore napoletano. Vaste indagini e confronti con altre opere contemporanee hanno portato a ipotizzare che l’autore del prezioso simulacro potesse essere Gaetano Franzese, un importante scultore napoletano attivo nel XVIII secolo non solo a Napoli ma anche in tutto il Sud Italia. La statua fu poi rivestita, nel 1758, da un prezioso lamina d’argento ottenuta attraverso la fusione di otto monete dell’impero spagnolo. Nel corso dei secoli, la devozione popolare ha aumentato il valore della statua della Madonna arricchendola con preziosi ex-voto. Questi includono una preziosa corona di rosario in corallo, un importante pendente in oro ed smalto e uno con rubini, oltre a diversi altri gioielli realizzati da orafi siciliani tra il XVII e il XIX secolo.

Summary

In 1743, because of the protection received from the plague threatening the city of Acireale, the Dominican Father Gaetano Valerio made a vow to the Madonna of the Rosary, on behalf of the city. Following these events, he had an imposing wooden statue made by an unknown Neapolitan sculptor. Vast inquiries and comparisons with other contemporary works have led to speculate that the author of the precious simulacrum could be Gaetano Franzese, an important Neapolitan sculptor active during the 18th Century not only in Naples but also throughout Southern Italy. The statue was then covered, in 1758, by a precious silver foil obtained through the fusion of eight coins of the Spanish empire. Over the centuries, popular devotion has increased the value of the statue of the Madonna by enriching it with precious ex-votos. These include a precious coral rosary crown, an important gold and enamel pendant and another one with rubies, as well as several other jewels made by Sicilian goldsmiths between the 17th and 19th Centuries.

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