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Contributi per il maestro dei Giudizi Campana e per Innocenzo da Imola

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Sommario

I dipinti del XVI secolo, conosciuti solo attraverso menzioni nelle collezioni del XIX secolo e considerati perduti, sono stati ritrovati e sono illustrati in questo articolo. Sulla base di tali scoperte, vengono discusse nuove prospettive e attribuzioni di autori. Per i due pannelli con il Giudizio del Re Salomone e il Giudizio del profeta Daniele al Musée du Petit Palais (Avignone), la convenzionale attribuzione ai collaboratori immediati di Pinturicchio (i pittori senesi Pacchia e Pacchiarotti) è messa in discussione a favore di un autore della Romagna, basandosi su un confronto stilistico e sulla prova storica di un documento che ne comprova la presenza nella collezione Zauli a Faenza prima del 1822. La rilevanza del Matrimonio Mistico di Santa Caterina d’Alessandria, un tempo appartenuto alla nobile famiglia Zambeccari a Bologna, è data dalla presenza della firma e della data (1540), che lo qualificano come un dipinto dell’ultima attività di Innocenzo da Imola, eccezionalmente ben conservato con la cornice intagliata originale.

Summary

16th-Century paintings, only known through mentions in 19th-Century collections and considered as lost, have been found and are illustrated in this article. On the basis of such acquisitions, new insights and authorships are discussed. For the two panels with the Judgement of King Solomon and the Judgement of prophet Daniel in the Musée du Petit Palais (Avignon), the conventional attribution to the immediate collaborators of Pinturicchio (the Sienese painters Pacchia and Pacchiarotti) is questioned in favor of an author from Romagna, based on a stylistic comparison and on the historical evidence of a document proving their presence in the Zauli collection in Faenza before 1822. The relevance of the Mystical marriage of St. Catherine of Alexandria, once belonged to the noble family Zambeccari in Bologna, is the presence of the signature and date (1540), which qualify it as a painting of the late activity by Innocenzo da Imola, exceptionally well preserved with the original carved frame.

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