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Gli esordi di Legnanino tra Bologna, Roma e la protezione di Vitaliano VI Borromeo

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Sommario

La corrispondenza recentemente ritrovata di Stefano Maria Legnani con Vitaliano VI Borromeo getta nuova luce sulla formazione del pittore, avvenuta nei pressi di Milano. Grazie alle raccomandazioni del mercante milanese, che fu il protettore di Legnani all’inizio della sua carriera, l’artista svolse il suo apprendistato tra Bologna e Roma, città in cui visse tra il 1682 e il 1685. Le scoperte più significative riguardano il suo soggiorno nella Capitale. In particolare, si aggiungono dettagli sulla commissione dell’altarolo che ritrae la Sacra Famiglia e la Santa Trinità, realizzato per la cappella di San Giuseppe che si trova a Ripa, nella Chiesa di San Francesco, e per la quale dobbiamo ringraziare la munificenza della suora Anna Maria Ludovisi, membro di un’importante famiglia bolognese. Le note del collezionista milanese Giovanni Abbiati Forieri, probabilmente noto al pittore, aiutano a chiarire la natura di questo incarico; secondo quanto affermato da Forieri, il Cardinale Ludovisi, noto come Niccolò Albergati, cugino del padre di Anna Maria Ludovisi, contribuì alla commissione e al pagamento del dipinto, oltre a un dono monetario al momento della partenza di Legnani da Roma.

Summary

Stefano Maria Legnani’s newfound correspondence with Vitaliano VI Borromeo sheds new light on the painter’s formation, which took place near Milan. With the recommendations of the Milanese trader, who was Legnani’s protector at the beginning of his career, the artist did his apprenticeship between Bologna and Rome, the city where he lived between 1682 and 1685. The most significant new discoveries concern his stay in the Capital. In particular, details are added about the commission of the altarpiece portraying the Holy Family and Holy Trinity made for the chapel of St. Joseph which is displayed in Ripa, in the Church of San Francesco, and for the commission of which we have to thank the munificence of the nun Anna Maria Ludovisi, member of an important Bolognese family. The notes of the Milanese collector Giovanni Abbiati Forieri, who was probably known to the painter, help clarifying the nature of this assignment; according to what Forieri asserted, Cardinal Ludovisi, known as Niccolo Albergati, cousin of the father of Anna Maria Ludovisi, contributed to the commission and payment of the painting, as well as to a monetary gift at the time of the departure of Legnani from Rome.