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Adeguamento liturgico questione aperta

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Sommario

Che l’adeguamento liturgico delle chiese, cui la rivista Arte Cristiana e la Scuola Beato Angelico dedicano da tempo particolare attenzione, non possa ridursi alla sola funzionalità liturgica, seppur qualificata esteticamente oltre che rispondente alla sua più nobile pretesa di articolazione degli spazi per una appropriata celebrazione del rito, ma costituisca oggetto teorico di più ampia portata e complessa decifrazione, non è ancora problema adeguatamente messo a fuoco nel dibattito teorico e quindi nel progetto. L’inquietante estraneità di gran parte degli adeguamenti alla narrazione, stratificata e spesso condensata in modi complessi nell’edificio, e la banale irrilevanza di parecchi altri, ne denunciano l’urgenza; in qualche modo giustificano reazioni di rigetto e stimolano il proliferare di soluzioni mimetiche storiciste: si veda l’ambone in stile nella Mater et Caput di San Giovanni in Laterano. La natura funzionalistica degli interventi evidenzia una profonda perdita di senso, di unicità storica e ambientale dell’edificio chiesa, che si può definire de-territorializzazione o disancoramento dall’implicazione insediativa che qualifica da sempre i territori segnati dalla presenza cristiana.

Summary

That the liturgical adaptation of churches, to which the magazine Arte Cristiana and the Scuola Beato Angelico have long devoted particular attention, cannot be reduced to mere liturgical functionality, even if aesthetically qualified and in line with the noble aim of articulating spaces for the appropriate celebration of the rite, but rather constitutes a theoretical subject of broader scope and complex interpretation, is still an issue not adequately addressed in the theoretical debate and thus in design. The unsettling alienation of many adaptations from the narrative, which is layered and often condensed in complex ways within the building, and the banal irrelevance of many others, highlight its urgency. In some way, this justifies reactions of rejection and encourages the proliferation of historicist mimetic solutions: consider the stylized ambo in the Mater et Caput of St. John Lateran. The functionalist nature of these interventions highlights a profound loss of meaning, of the historical and environmental uniqueness of the church building, which can be described as a de-territorialization or detachment from the settlement implications that have always defined territories marked by the Christian presence.