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Influssi del Ponente ligure nei polittici del Quattro-Cinquecento in Corsica: riletture e inediti

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Sommario

Il saggio presenta un gruppo di pitture su tavola del XV e XVI secolo provenienti dalla Corsica, inclusi cinque lavori (uno dei quali è una predella) mai prima inclusi in uno studio critico. La trama stilistica emergente da un’esplorazione del territorio corsicano nel 2004 mette in evidenza la persistenza di una vasta varietà di sedimenti, permeati da arcaismi formali che rivelano la posizione periferica dell’isola in termini di subordinazione culturale al centro. Le opere d’arte discusse, conservate sia nella Corsica settentrionale che in quella meridionale (Canari, Pino, Quenza), nonostante il loro marcato tratto popolare, rivelano la ricezione di modelli figurativi dall’area della Liguria occidentale, in una sfera culturale legata al maestro imperiese Pietro Guidi da Ranzo (doc. 1490-1542 ca.) o alle opere di Giovanni Mazone (1433-1511?) degli anni 1470, compresi l’altare di Liverpool (il polittico di Miami Beach, 1470) e quello dell’Annunciazione in S. Maria di Castello a Genova (Canari, 1470). Tuttavia, l’isola si dimostra aperta alla ricezione di elementi stilistici “meno periferici”, come quelli dell’Assunzione a Bastia, dipinta da Leonoro dell’Aquila (1512), pertinenti all’area umbro-toscana di Pinturicchio (1452-1513) e all’area lombarda di Bernardino Zenale (1463-1526). Nonostante ciò, con la loro tecnica elementare e naif, gli artefatti isolani discussi rivelano una cultura figurativa “originale”, legata alla devozione popolare, ricca di tonalità popolari attribuibili all’interpretazione personale di artigiani indigeni anonimi; tali caratteri documentano la diffusione e la ricezione dei principali modelli del Rinascimento italiano in una regione periferica.

Summary

The essay presents a group of 15th- and 16th-Century panel paintings from Corsica, including five works (one of which is a predella) as yet never featured in a critical study. The stylistic texture emerging from a 2004 exploration on Corsican territory highlights the persistence of a wide variety of sediments, permeated by formal archaisms that reveal the peripheral position of the island in terms of cultural subordination to the centre. The works of art discussed here, kept both in Upper Corsica and in Southern Corsica (Canari, Pino, Quenza), despite their marked popular vein, reveal the reception of figurative models from the Western Liguria area, in a cultural sphere belonging to the Imperia master Pietro Guidi da Ranzo (doc. 1490-1542 ca.) or to the Giovanni Mazone (1433-1511?)’s works from the 1470s, including the Liverpool altarpiece (the polyptych of Miami Beach, 1470) and that of the Annunciation in S. Maria di Castello in Genoa (Canari, 1470). However, the island shows itself to be open to the reception of “less peripheral” stylistic elements, such as the ones of the Assumption in Bastia, painted by Leonoro dell’Aquila (1512), pertinent to the Umbrian-Tuscan area of Pinturicchio (1452-1513) and to the Lombard area of Bernardino Zenale (1463-1526). Nonetheless, with their elementary, naive technique, the island artefacts discusses here reveal an “original” figurative culture, linked to popular devotion, rich in popular tones attributable to the personal interpretation of anonymous indigenous craftsmen; such characters document the diffusion and reception of the main models of the Italian Renaissance in a peripheral region.