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Studio Azzurro: un percorso

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Sommario

Il documento delinea il percorso di ricerca dello Studio Azzurro, un gruppo italiano di artisti video che progetta ambienti tecnologici, interattivi e narrativi, i quali offrono un’esperienza più “corale” e partecipativa al visitatore. Questo viaggio inizia dall’installazione video Il Giardino delle Cose (1992), una fase germinale dell’immaterialità e dell’iper-visibilità delle cose, all’interno di una società consumistica. Dopo aver considerato le prime installazioni interattive (ambienti sensibili) e attraverso le pratiche di questo secolo (portatori di storie, habitat narrativi, ecc.), il documento esamina il recente lavoro In Principio e Poi (2013, attualmente esposto nei Musei Vaticani), introducendo un paradigma partecipativo da indagare in future ricerche.

Summary

The paper outlines the passage of research of Studio Azzurro, an Italian group of video artists who design technological, interactive, and narrative environments which add a more “choral” and participatory experience to the visitor. This journey starts from the video installation Il Giardino delle Cose (The Garden of the Things, 1992), a germinal stage of the immateriality and hyper-visibility of things, within a consumeristic society. After considering the first interactive installations (sensitive environments) and through the practices of this century (bearers of stories, narrative habitats, etc.), the paper considers the recent work In Principio e Poi (2013, presently exhibited at the Vatican Museums), introducing a participatory paradigm to be investigated in future research.

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