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Il grande calice cosiddetto di Gian Galeazzo Visconti. Note storico-archivistiche in margine alla committenza del sontuoso arredo visconteo

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Sommario

Questo studio riesamina il grande calice d’argento, parzialmente dorato e smaltato, custodito nel Museo e nel Tesoro della Cattedrale di Monza – il cosiddetto calice di Gian Galeazzo Visconti. Questo calice non corrisponde al pezzo visconteo conservato ab antiquo nel Tesoro della Collegiata di San Giovanni Battista – la Cattedrale. Questo particolare calice fu offerto nel 1345 dall’Arcivescovo Giovanni I Visconti alla Chiesa di San Giovanni Battista a Monza e scomparve dalla scena nel dicembre del 1796 dopo essere stato inviato alla zecca di Milano per essere rifuso. Inizialmente scambiato per il calice visconteo di Giovanni I, il cosiddetto calice di Gian Galeazzo Visconti è documentato nel Tesoro della Cattedrale di Monza solo dal 1820 ed è stato riconosciuto come opera databile a un periodo successivo a quello di Giovanni I nel 1880. Un’attenta indagine stilistica e iconografica consente di attribuire questo sfarzoso oggetto al patronato di Filippo Maria Visconti prima del 1430, destinato al Tesoro di una chiesa milanese particolarmente legata al terzo Duca di Milano.

Summary

This study re-examines the large, partially gilded and enamelled silver chalice kept in the Museum and Treasure of the Cathedral of Monza – the so-called ‘Gian Galeazzo Visconti’ chalice. This chalice does not correspond to the Viscontean piece preserved ab antiquo in the Treasure of the Collegiate Church of Saint John the Baptist – the Cathedral. This particular chalice was offered in 1345 by Archbishop Giovanni I Visconti to the Church of Saint John the Baptist in Monza and vanished from the scene in December 1796 after being sent to the Milan mint for re-smelting. Initially mistaken for the Viscontean chalice of Giovanni I, the so-called chalice of Gian Galeazzo Visconti is documented as being in the Treasury of Monza Cathedral only from 1820 and acknowledged as being a work dating to a period subsequent to that of Giovanni I in 1880. A careful stylistic and iconographic investigation permits attribution of the sumptuous object to the patronage of Filippo Maria Visconti before c. 1430, destined to the Treasury of a Milanese church having particularly close ties to the third Duke of Milan.