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La dismissione e il riuso ecclesiale di chiese. Linee guida. Pontificio Consiglio e delegati di alcune Conferenze episcopali d’Europa, dell’America del Nord e dell’Australia, convegno 29 – 30 novembre 2018, Roma

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Sommario

Il fenomeno dell’abbandono delle chiese e del loro uso diverso rispetto a quello originale non è certamente nuovo. Nella seconda metà del XX secolo e all’inizio del XXI, tuttavia, esso si è riproposto in modo intenso e con modalità inedite e diversificate a seconda delle aree geografiche, in un contesto caratterizzato da processi di dimensione mondiale come la urbanizzazione, la globalizzazione, la multiculturalità che in forme varie finiscono per alimentarlo. Il recente convegno promosso a Roma dal Pontificio Consiglio per la Cultura nei giorni 29 – 30 novembre 2018 (gli atti e il documento finale sono reperibili sul suo sito) ha puntato l’attenzione su questo fenomeno, le cui dimensioni e caratteristiche sono ancora poco note e documentate, convocando e mettendo a confronto esperti e responsabili dei beni culturali di alcune Conferenze episcopali europee, del Nord America e dell’Australia. Sono emerse così situazioni molto diversificate sia da punto di vista dell’intensità del fenomeno sia da quello della prassi ecclesiale, sia da quello normativo in senso lato.

Summary

The phenomenon of church abandonment and their use for purposes different from their original function is certainly not new. However, in the second half of the 20th century and the beginning of the 21st, it has re-emerged intensely and in unprecedented and diversified ways depending on geographic areas, within a context characterized by global processes such as urbanization, globalization, and multiculturalism, which, in various forms, end up fueling it. The recent conference promoted in Rome by the Pontifical Council for Culture on November 29-30, 2018 (the proceedings and final document are available on its website) focused attention on this phenomenon, the dimensions and characteristics of which are still poorly understood and documented. The conference convened and brought together experts and cultural heritage officials from several European episcopal conferences, North America, and Australia. This led to the emergence of highly diversified situations, both in terms of the intensity of the phenomenon and ecclesial practices, as well as in broader regulatory aspects.