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AMEI – Le Stanze dei Vescovi al Museo Diocesano di Palermo. Il riordinamento espositivo per il nuovo percorso

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Sommario

L’essay illustra la disposizione del nuovo Museo Diocesano di Palermo, partendo dalla storia del museo e descrivendo i criteri tipologici, tematici e cronologici utilizzati per le precedenti allestimenti negli anni 1927 (anno di fondazione), 1952 e 2004. Viene descritta la lunga opera di restauro del Palazzo Arcivescovile, integrando il piano nobile nel percorso di restauro del museo. Si intende creare due canali di comunicazione museale: uno tradizionale e l’altro camuffato come parte delle splendide decorazioni e dei sontuosi arredi dell’edificio, fondato a metà del XV secolo dall’arcivescovo Simone Beccadelli di Bologna (1445-1465). I ritratti degli arcivescovi di Palermo identificano il luogo in cui si trova il museo, ricordando il importante ruolo politico dei vescovi di Palermo, talvolta anche Viceré di Sicilia.

Summary

The essay illustrates the arrangement of the new Diocesan Museum in Palermo, starting from the history of the museum, describing the typological, thematic, and chronological criteria used for the previous set-ups in the years 1927 (year of foundation), 1952, and 2004. The essay describes the long restoration works of the Archbishop’s Palace, integrating the noble floor in the museum’s restoration itinerary. We want to create two channels of museum communication, one traditional and one disguised as part of the splendid decorations and the sumptuous furnishings of the building, founded in the middle of the fifteenth century by the archbishop Simone Beccadelli of Bologna (1445-1465). The portraits of the archbishops of Palermo identify the place where the museum is located, remembering the important political role of the bishops of Palermo, sometimes even Viceroy of Sicily.

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