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I santi Domenico, Francesco e Angelo a colloquio nella cappella di San Domenico del convento di Santa Sabina a Roma: iconografia carmelitana in un contesto domenicano

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Sommario

Durante il pontificato di Clemente IX Rospigliosi (1667-1669), l’antica cella di San Domenico nel convento di Santa Sabina all’Aventino fu completamente trasformata da Gian Lorenzo Bernini. Egli progettò un oratorio di fronte alla cella e lo decorò con marmi, stucchi e affreschi. Gli affreschi, dipinti da Ludovico Gimignani, raffigurano San Domenico e i suoi confratelli protetti dal mantello della Vergine Maria sulla volta, e il dialogo tra San Domenico, San Francesco e San Angelico di Sicilia sopra l’ingresso della cella. In questo saggio, indago le ragioni della scelta di questo tema iconografico del Dialogo tra i tre santi nella cella di Santa Sabina, identificando il domenicano Michele Arcangelo Nanni come colui che potrebbe aver ispirato il programma iconografico. Questa scelta era probabilmente legata alla volontà dei Domenicani di sottolineare l’importanza del convento sull’Aventino, dove si pensava che San Domenico avesse vissuto per un certo periodo.

Summary

During the pontificate of Clement IX Rospigliosi (1667-1669), the ancient cell of Saint Dominic in the convent of Santa Sabina all’Aventino was completely transformed by Gian Lorenzo Bernini. He designed an oratory in front of the cell and decorated it with marbles, stuccoes, and frescoes. The frescoes, painted by Ludovico Gimignani, depict Saint Dominic and his brothers protected by the mantle of the Virgin Mary on the vault and the dialogue between Saint Dominic, Saint Francis, and Saint Angelus of Sicily above the entrance to the cell. In this essay, I investigate the reasons for the choice of this iconographic theme of the Dialogue among the three saints in the cell of Santa Sabina, identifying the Dominican Michele Arcangelo Nanni as the one who possibly inspired the iconographic program. This choice was probably tied to the Dominicans’ will to stress the importance of the convent on the Aventine, where Saint Dominic was thought to have lived for a while.

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