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Miglioramento impiantistico e piena accessibilità

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Sommario

Le esigenze di adattamenti liturgici seguite al Concilio Vaticano II (1959-65), causate dal miglioramento della qualità della vita, hanno portato a un perfezionamento delle caratteristiche primarie delle chiese. Ma è davvero tutto l’equipaggiamento tecnologico necessario nella vita quotidiana, oppure è possibile rinunciare ad alcune di queste tecnologie? Migliorare gli impianti come l’elettricità, l’illuminazione, la diffusione del suono e delle immagini, l’acqua, il comfort ambientale (riscaldamento/raffreddamento o climatizzazione), la sorveglianza, la sicurezza o la lotta contro gli incendi, così come la piena accessibilità (superare le barriere architettoniche per facilitare l’ingresso e il percorso interno), costituisce legittimamente requisiti per le attività di restauro legate a una liturgia riformata. La Chiesa, portatrice di valori storici e artistici, nonché simbolici e spirituali, è un’architettura aperta e modificabile, e pertanto queste soluzioni sono fondamentali.

Summary

Demands of liturgical adjustments following the Second Vatican Council (1959-65), caused by the increase of life quality, led to the improvement of primal characteristics of churches. But is all technological equipment really necessary in everyday life, or is it possible to forgo some of it? Improving installations such as electricity, light, sound and visual diffusion, water, environmental comfort (heating/cooling or air-conditioning), surveillance, security or fire-fighting, as well as full accessibility (getting over architectural barriers in order to facilitate the entry and internal itinerary) legitimately make restoration activities requirements of reformed liturgy. The Church, a carrier of historical and artistic values as well as symbolical and spiritual ones, is an open and modifiable architecture, and therefore these solutions are fundamental.

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