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Il ritrovato Messale di San Pier Maggiore ed una proposta per la datazione dell’intervento del Maestro Daddesco nel Graduale Santorale della Badia a Settimo

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Sommario

Il pittore e illustratore convenzionalmente noto come Maestro Daddesco è stato uno dei principali artisti attivi nella decorazione di manoscritti a Firenze nella prima metà del XIV secolo, rinomato per la qualità della sua produzione e il prestigio delle commissioni ricevute. La cronologia precisa del suo operato è ancora ampiamente dibattuta, sebbene sia stata inizialmente identificata da Mario Salmi come produzione di un seguace di Bernardo Daddi. La critica è divisa tra questa interpretazione della sua personalità artistica e proposte alternative che suggeriscono una carriera iniziale che precede almeno in parte quella di Daddi.
In questo studio, analizziamo un antico messale per San Pier Maggiore a Firenze, riscoperto nelle collezioni del Royal Ontario Museum in Canada. Questo messale contiene due illustrazioni aggiunte dal Maestro Daddesco, probabilmente su richiesta dell’abbadessa, per celebrare un evento storico nella vita del convento benedettino. Queste possono ora essere studiate in dettaglio con riferimento ai documenti storici, ottenendo una data per le illustrazioni del Maestro Daddesco – tra la fine del 1320 e la primavera del 1324 – che rappresenta un importante punto di riferimento per la ricostruzione della cronologia della sua produzione.
Le illustrazioni del messale sono rappresentative dello stile narrativo del Maestro Daddesco in una fase piuttosto matura della sua carriera. Possono essere confrontate con quelle dei graduals per i Cistercensi di Settimo, riguardo ai quali ci sono opinioni contrastanti sulla relazione tra la decorazione del gradual D e la data, 1315, indicata nella sottoscrizione dello scrivano. Questo confronto supporta una data di decorazione vicina a quella della sottoscrizione e rafforza l’interpretazione della figura artistica dell’illuminatore come precursore di Bernardo Daddi.

Summary

The painter and illuminator conventionally known as Maestro Daddesco was one of the preeminent artists active in manuscript decoration in Florence in the first half of the XIV century, renowned for the quality of his production and the prestige of the commissions he received. The precise chronology of his work is still widely debated, though it was first identified by Mario Salmi as the production of a follower of Bernardo Daddi. Scholarship is divided between this interpretation of his artistic personality and alternate proposals of an early career predating at least in part that of Daddi. In this study, we analyze an early missal for San Pier Maggiore in Florence, rediscovered in the collections of the Royal Ontario Museum in Canada. This missal contains two illuminations added by the Maestro Daddesco, most probably on request of the abbess, to celebrate a historical event in the life of the Benedictine nunnery. These can now be studied in detail with recourse to the historical records, obtaining a date for the Maestro Daddesco’s illuminations – between the end of 1320 and spring of 1324 – which represents an important reference point for the reconstruction of the chronology of his production. The illuminations of the missal are representative of the narrative style of the Maestro Daddesco at a rather mature stage of his career. They can be compared to those of the graduals for the Cistercians of Settimo, about which there are conflicting opinions as to the relationship between the decoration of the gradual D and the date, 1315, given in the scribe’s subscription. This comparison supports a date for decoration close to that of the subscription and reinforces the interpretation of the artistic figure of the illuminator as a precursor of Bernardo Daddi.

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