Contenuto in: 

L’ombra. Una questione filosofica

 6,00

Categoria:
Autori:

Sommario

La “ombra” è al centro dell’attenzione in questo viaggio attorno al significato della parola e al suo modo di apparire in alcuni temi specifici della filosofia, dell’arte e della letteratura. Nella famosa allegoria della caverna di Platone, l’“ombra” è una sorta di assenza negativa di valore. Leggendo altri testi fondamentali sull’ombra, Diodato propone modi diversi di guardarla. In particolare, la Lecture upon the Shadow di John Donne può introdurre un modo differente di pensare alle ombre come proiezioni della loro essenza sugli esseri umani, in cui l’amore umano può comprendere l’Amore di Dio senza rinunciare alla propria natura. L’“ombra” coincide con il sé, più che con l’altro. Un altro tipo di ombra, intesa come luogo di riposo, è presente in Borges, mentre le modalità simboliche di lettura dell’ombra in una reinterpretazione del mito di Platone sono considerate negli scritti di Heidegger degli anni ’40 e nel saggio di Octavio Paz su Marcel Duchamp, reintroducendo – attraverso Giordano Bruno – la soglia dal luce all’oscurità come luogo di combinazione tra il filosofico e il simbolico.

Summary

The “shadow” is the center of attention in this travel around the meaning of the word and its way of appearing in some specific topics of philosophy, art, and literature. In the famous cavern tale in Plato, “shadow” is a kind of negative absence of value. Reading other seminal texts about shadow, Diodato proposes different ways of looking at it. Specifically, the Lecture upon the Shadow by John Donne can introduce a different way of thinking of the shadows as projecting their essence on humans, into which human love can understand God’s Love without giving up its nature. “Shadow” coincides with the self, more than with the other. Another kind of shadow, like a place for rest, is in Borges, while the symbolical ways of reading the shadow in a reinterpretation of Plato’s myth is considered in Heidegger’s writings of the ‘40s and in the essay of Octavio Paz about Marcel Duchamp, reintroducing – through Giordano Bruno – the threshold from light to darkness as a place for the combination of the philosophical and the symbolical.

Pubblicazioni collegate