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Damnatio memoriae, restauri e spostamenti per un trittico di Puccio di Simone.

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Sommario

L’articolo tratta delle decorazioni artistiche medievali della cappella di Santa Lucia nella chiesa di Santa Trinita a Firenze e della sua relazione con il patronato degli Strozzi. Fino ad oggi, si conosceva solo un dipinto murale staccato che rappresenta il Noli me tangere di Puccio di Simone, conservato nella sacrestia della chiesa. Tuttavia, durante l’ispezione del sito, è stato trovato un frammento dipinto sopra il vecchio arcosolio che originariamente ospitava il Noli me tangere, nascosto dietro la tela seicentesca sul lato sinistro della cappella. Il frammento faceva parte del ciclo agiografico della vita di Santa Lucia che Puccio dipinse sulle pareti della cappella, generalmente collegato al 1340, anno dell’acquisizione del patronato. Riguardo a quest’ultimo aspetto, la lettera nota di Taddeo Gaddi a Tommaso di Marco Strozzi riguardo a una commissione per un dipinto su tavola intorno al 1342 diventa un punto di partenza per un’analisi più ampia sulla biografia di quest’uomo, che rivela implicazioni inaspettate. Egli acquisì il patronato per partecipare alla sepoltura della prima moglie, morta nel 1339. Essendo un fomentatore della Rivolta dei Ciompi, in contrasto con il Partito Guelfo, fu esiliato dalla città nel 1382. I risultati della ricerca mostrano che Taddeo non realizzò mai il dipinto, ma tra le opere di Puccio c’è un trittico nella chiesa di San Lorenzo con un’Annunciazione tra Santa Lucia e San Giovanni Battista e due donatori, che si adatta perfettamente alla cappella Strozzi. La sua storia di restauro offre ulteriori prove di un caso di damnatio memoriae.

Summary

The article talks about the medieval artistic decorations of the St. Lucy’s chapel in the Santa Trinita church in Florence, and its relation with the Strozzi patronage. Until today, only a detached mural painting representing the Noli me tangere by Puccio di Simone, conserved in the Church sacristy, was known, but during the site inspection a painted fragment has been found over the old arcosolium that originally housed the Noli me tangere, and that is hidden behind the 17th-century canvas in the left side of the chapel. The fragment was part of the hagiographic cycle of St. Lucy’s life that Puccio painted on the chapel’s walls, usually connected to 1340, the year of the patronage acquisition. Regarding this last aspect, the known letter from Taddeo Gaddi to Tommaso di Marco Strozzi about a panel painting commission around 1342 becomes a starting point for a widening analysis on this man’s biography, that reveals unexpected implications. He acquired the patronage to attend his first wife’s burial, who died in 1339. As he was a Ciompi Revolt’s fomenter, in contrast with the Guelph Party, he was banished from the city in 1382. The research results show that Taddeo never realized the painting, but among the works by Puccio, there is a triptych in the San Lorenzo church with an Annunciation between St. Lucy and St. John the Baptist and two donors, that perfectly fit for the Strozzi chapel. Its restoration history gives further evidence of a case of damnatio memoriae.

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