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Le otto Storie di Cristo e altre novità sulle collezioni del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze

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Sommario

L’articolo presenta il primo studio sistematico di un importante ciclo di otto tele cristologiche conservate nel Seminario Arcivescovile di Firenze. Finora poco noto e in gran parte inedito, il ciclo costituisce un contributo significativo alla conoscenza della pittura fiorentina del Seicento. Attraverso nuove attribuzioni e inedite scoperte d’archivio, gli autori ricostruiscono il contesto della loro realizzazione, coinvolgendo artisti di primo piano come Jacopo Vignali, Matteo Rosselli, Domenico Pugliani e Jacopo da Empoli. Inoltre, l’individuazione della loro provenienza dal soppresso monastero benedettino di San Pier Maggiore consente di riconoscere un coerente impianto iconografico unitario che lega l’intero ciclo. Accanto all’analisi centrale delle otto tele, la sezione introduttiva fornisce ulteriori dati e chiarimenti su altre opere della collezione del Seminario, contribuendo a una più ampia comprensione della stratificazione storica del suo patrimonio.

Summary

This article presents the first systematic study of an important cycle of eight Christological canvases preserved in the Archiepiscopal Seminary of Florence. Previously little known and largely unpublished, the cycle offers a significant contribution to the study of seventeenth-century Florentine painting. Through new attributions and unpublished archival discoveries, the authors reconstruct the context of their creation, involving leading artists such as Jacopo Vignali, Matteo Rosselli, Domenico Pugliani, and Jacopo da Empoli. Moreover, identifying their provenance from the suppressed Benedictine convent of San Pier Maggiore reveals a unified iconographic narrative linking the entire cycle. In addition to the core analysis of the eight paintings, the introductory section provides further information and clarifications on other works from the Seminary’s collection, enriching our understanding of the historical stratification of its holdings.