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Sull’altare settecentesco del San Giovanni di Morbegno.
Una cronistoria e qualche riflessione

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Sommario

Il contributo ricostruisce la storia esecutiva dell’attuale altare maggiore della chiesa di San Giovanni Battista a Morbegno, risultante da un intervento realizzato tra il 1800 e il 1804 dai marmorari comaschi Antonio e Carlo Bottinelli, che modificarono la parte inferiore dell’altare settecentesco. Quest’ultimo era stato originariamente realizzato nel 1733 dai fratelli Buzzi — Carlo Gerolamo, Giuseppe ed Elia Vincenzo, originari di Viggiù — su disegno di Pietro Ligari, autore nel 1734 anche del tabernacolo a tempietto e del relativo apparato scultoreo con angeli.
Analogamente ad altri altari realizzati dai Buzzi negli anni Trenta del Settecento — come quello della basilica di San Vittore a Varese, della chiesa di Sant’Antonio a Lugano e dei Santi Giacomo e Filippo a Venegono Inferiore — l’altare di Morbegno si distingueva per la presenza di una mensa in muratura che accoglieva la statua del Cristo morto di Giacomo Del Maino. Questa scultura faceva originariamente parte di un Compianto oggi disperso, realizzato dal celebre artista su disposizione testamentaria del sacerdote Giovanni Maria Rusca per l’antica chiesa di San Giovanni (1517–1518).
Tale elemento, insolito per un altare maggiore, fu probabilmente all’origine della decisione di rinnovare l’altare Buzzi-Ligari già pochi decenni dopo la sua realizzazione.

Summary

The contribution traces the executive history of the current high altar of the church of San Giovanni Battista in Morbegno, resulting from an intervention carried out between 1800 and 1804 by the marble workers Antonio and Carlo Bottinelli from Como, which modified the lower part of the 18th-century altar. The latter was originally created by the Buzzi brothers — Carlo Gerolamo, Giuseppe, and Elia Vincenzo from Viggiù — in 1733, based on a design by Pietro Ligari, who was responsible for the temple-like tabernacle and its sculptural arrangement of angels in 1734. Similar to other altars crafted by the Buzzi brothers during the 1730s — such as the altar of the Basilica of San Vittore in Varese, the churches of Sant’Antonio in Lugano, and Santi Giacomo e Filippo in Venegono Inferiore — the one in Morbegno stood out for its brick mensa housing the statue of the Dead Christ by Giacomo Del Maino. This statue was originally part of a dispersed Lamentation group created by the renowned sculptor as per the testamentary will of the priest Giovanni Maria Rusca for the ancient church of San Giovanni (1517–1518). This unusual feature for a high altar likely led to the decision to reconstruct the Buzzi-Ligari altar only a few decades after its initial execution.