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Diagnostica applicata ai manoscritti e ai tesori della Cattedrale

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Sommario

Negli ultimi anni il ruolo della diagnostica nello studio dei beni culturali è cresciuto in modo significativo, grazie allo sviluppo di metodi analitici avanzati e a una maggiore consapevolezza del loro potenziale da parte dei responsabili delle opere. In questo contesto, la collaborazione tra l’Università degli Studi del Piemonte Orientale e il Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli/Biblioteca e Archivio Capitolare, promossa tramite il CENISCO, si è rivelata particolarmente fruttuosa attraverso una serie di iniziative.
Esempi rilevanti sono costituiti da manoscritti miniati come il Codex C, raccolta di testi liturgici del XII secolo arricchita da pigmenti preziosi (oro, argento, cinabro, lapislazzuli); documenti fondamentali come il Codex A o Codex Vercellensis Evangeliorum, risalente al IV secolo d.C. e considerato la più antica copia latina dei Vangeli, nonché il primo documento redatto con inchiostro ferro-gallico; e il ms. CXVII, noto come Vercelli Book, uno dei soli quattro manoscritti superstiti della poesia in antico inglese, scritto con inchiostro ferro-gallico e minio da un unico copista.
Inoltre, il Rotolo degli Atti degli Apostoli, realizzato con cinabro, verderame e inchiostro ferro-gallico, presenta disegni che richiamano le miniature del Codex C. Infine, opere di straordinario rilievo come la legatura del Codex C — capolavoro di oreficeria con lamine d’oro, smalti cloisonné e una ricca varietà di gemme — e il Crocifisso ottoniano in oro e argento testimoniano ulteriormente l’eccezionale ricchezza di questo patrimonio culturale.

Summary

Recently, the role of diagnostics in the study of cultural heritage has significantly increased, owing to the development of advanced analytical methods and to a growing awareness of their potential among those responsible for artworks. Within this framework, the collaboration between the Università degli Studi del Piemonte Orientale and the Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli/Biblioteca e Archivio Capitolare, promoted through CENISCO, has proved particularly fruitful through a series of initiatives.
Notable examples include illuminated manuscripts such as the Codex C, a 12th-century collection of liturgical texts enriched with precious pigments (gold, silver, cinnabar, lapis lazuli); fundamental documents like the Codex A or Codex Vercellensis Evangeliorum, dating to the 4th century AD and regarded as the oldest Latin copy of the Gospels as well as the earliest document written in iron-gall ink; and ms. CXVII, commonly known as the Vercelli Book, one of only four surviving manuscripts of Old English poetry, written in iron-gall ink and minium by a single scribe.
In addition, the Rotolo degli Atti degli Apostoli, executed with cinnabar, verdigris, and iron-gall ink, presents drawings that recall the miniatures of the Codex C. Finally, outstanding works such as the binding of the Codex C — a masterpiece of goldsmithing featuring gold foils, cloisonné enamels, and a rich array of gemstones — and the Ottonian Crucifix in gold and silver further attest to the extraordinary richness of this cultural heritage.