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Per il polittico di San Nicola da Tolentino di Giovanni Mazone

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Sommario

Questo studio riesamina nove piccole pitture su legno raffiguranti i Beati Agostiniani, originariamente parte del polittico smembrato di San Nicola da Tolentino, realizzato nel 1466 da Giovanni Mazone per la chiesa agostiniana di Santa Maria della Cella a Sampierdarena (Genova). Recenti ricerche di Gianluca Zanelli hanno offerto nuove intuizioni su queste opere. L’analisi delle discrepanze iconografiche, come l’inclusione di Agostino Novello rispetto all’elenco di undici ‘beati’ redatto da Tommaso Herrera nel 1644—nel quale questo ‘beato’ è assente—suggerisce che il gruppo originale comprendesse quindici figure. Queste figure si allineerebbero a una struttura di polittico con sette pannelli, cinque dei quali sopravvivono oggi. Inoltre, è probabile che esistesse un registro superiore, con al centro un pannello raffigurante l’Assunzione della Vergine (attualmente in una collezione privata), rivelato da Miklòs Boskovits, e affiancato dalle raffigurazioni dell’Angelo Annunciante e della Vergine dell’Annunciazione. Questi elementi supportano una ricostruzione grafica del polittico, simile al Polittico dell’Annunciazione nella chiesa genovese di Santa Maria di Castello, dipinto da Mazone poco dopo.

Summary

This study re-examines nine small wooden paintings featuring the Beati Agostiniani, originally part of the disassembled polyptych of San Nicola da Tolentino, created in 1466 by Giovanni Mazone for the Augustinian church of Santa Maria della Cella in Sampierdarena (Genoa). Recent research by Gianluca Zanelli has provided new insights into these artworks. Analyzing the iconographic discrepancies, such as the inclusion of Agostino Novello, compared to Tommaso Herrera’s 1644 list of eleven ‘beati’—in which this ‘beato’ is absent—suggests the original set comprised fifteen figures. These figures would align with a polyptych structure featuring seven panels, five of which survive today. Additionally, an upper register likely existed, centered on a panel depicting the Assumption of the Virgin (currently in a private collection), revealed by Miklòs Boskovits, and flanked by depictions of the Announcing Angel and the Virgin of the Annunciation. This evidence supports a graphic reconstruction of the polyptych, resembling the Polittico dell’Annunciazione in the Genoese church of Santa Maria di Castello, painted by Mazone shortly thereafter.