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La scultura di Virginio Ciminaghi e i concorsi del Duomo di Milano del 1950

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Sommario

L’intero percorso professionale di Virginio Ciminaghi (Milano 1911 – 2001), allievo di Francesco Messina all’Accademia di Brera, è stato caratterizzato dalla produzione di arte cristiana e da temi sacri e religiosi. È stato uno scultore presente alle principali esposizioni italiane di arte sacra e ha ricevuto importanti commissioni liturgiche concentrate tra il 1958 e il 1963. L’articolo esamina la partecipazione di Ciminaghi ai concorsi banditi nel novembre 1950 dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Dall’analisi dei documenti, è stato possibile ricostruire il procedimento che ha portato dal primo bozzetto in gesso del Beato Bascapè presentato dall’artista alla Commissione al secondo bozzetto esposto nella mostra dei concorsi del Duomo alla IX Triennale di Milano (1951). Il percorso si è concluso con la statua in marmo collocata su una guglia del Tornacoro. Le testimonianze conservate nell’Archivio Roberto Aloi di Milano hanno permesso ai lettori di identificare i due bassorilievi rappresentati da Ciminaghi nel concorso per le pale d’altare.

Summary

The entire career path of Virginio Ciminaghi (Milan 1911 – 2001), a pupil of Francesco Messina at the Academy of Brera, was characterized by the production of Christian art and by sacred and religious themes. He was a sculptor to the main Italian exhibitions of sacred art and important liturgical commissions concentrated between 1958 and 1963. The article examines the participation of Ciminaghi in the contests which were banned in November 1950 by the Venerable Factory of the Duomo of Milan. From the analysis of the documents, it was possible to reconstruct the procedure that led from the first plaster sketch of the Blessed Bascapè presented by the artist to the Commission to the second sketch shown in the exhibition of the contests of the Duomo at the IX Triennale of Milan (1951). It ended with the marble statue placed on a spire of the Tornacoro. The testimonies preserved in the Archive Roberto Aloi in Milan have allowed readers to identify the two bas-reliefs represented by Ciminaghi in the competition for the altarpieces.

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