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Una proposta di lettura per la cappella del Rosario in San Domenico a Cremona

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Questo articolo si propone di offrire una lettura completa del programma iconografico della Cappella del Rosario, situata nella chiesa di San Domenico a Cremona, distrutta tra il 1869 e il 1871. Grazie alla scoperta di documenti inediti, è stato possibile completare lo studio di tutte le opere d’arte realizzate per la cappella, ricerca già avviata negli anni ’50 con lo studio dei quattro grandi teloni conservati nella Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona. La confraternita religiosa, fondata nel 1577, ideò un programma iconografico ispirato alla vita della Vergine Maria e alle sue miracolose interventi nella storia europea, grazie alla preghiera del Rosario che, secondo la leggenda, fu consegnata a San Domenico nel 1213. Gli episodi raffigurati derivano infine dalle opere di Alano della Rupe e Iacopo da Varagine, oltre che da una serie di testi devozionali stampati per la confraternita. La ricostruzione delle diverse fasi della decorazione consente inoltre di comprendere l’evoluzione del gusto e delle scelte della confraternita tra il 1597 e il 1632: durante quel periodo, i confratelli commissionarono artisti come Malosso, Camillo e Giulio Cesare Procaccini, Alessandro Tiarini e Cerano, provenienti da molte scuole e luoghi diversi.

Summary

This article aims to offer a comprehensive reading of the iconographical program of the Chapel of the Rosary, located in the church of San Domenico in Cremona, which was destroyed between 1869 and 1871. Thanks to the discovery of inedited documents, it was possible to complete the study of all the artworks realized for the chapel, research already begun in the 1950s with the study of the four large canvases preserved in the Pinacoteca Ala Ponzone of Cremona. The religious brotherhood, founded in 1577, devised an iconographical program inspired by the life of the Virgin Mary and her miraculous interventions throughout European history, thanks to the prayer of the Rosary that was delivered, according to legend, to Saint Dominic in 1213. The episodes depicted derive ultimately from the works of Alano della Rupe and Iacopo da Varagine, as well as from a series of devotional texts printed for the confraternity. The reconstruction of the different phases of the decoration also allows us to understand the evolution of the taste and the choices of the confraternity between 1597 and 1632: during that timespan, the brothers commissioned artists such as Malosso, Camillo and Giulio Cesare Procaccini, Alessandro Tiarini, and Cerano, who hailed from many different schools and places.

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