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Giuseppe Polvara e la sua Scuola Beato Angelico tra 1921 e 1950

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Sommario

Per delineare alcuni momenti chiave nella storia ultracentenaria della Scuola Beato Angelico (SBA), questo lavoro è suddiviso in quattro sezioni. La prima analizza i poli fondamentali di questa Scuola, strutturata tra il 1921 e il 1945 dal fondatore don Giuseppe Polvara, su tre pilastri: formazione umana e professionale; attività di promozione sulla rivista Arte Cristiana e nella sua casa editrice; e costituzione di una Famiglia religiosa, maschile e femminile. Il sistema di apprendimento duale era essenziale e si componeva di: attività di laboratorio, in parte supportate da incarichi dalla Chiesa, e lezioni teoriche. La seconda sezione esamina il percorso che ha portato lentamente la Chiesa, dopo la perdita del potere temporale, a organizzare un nuovo ente per gestire i suoi beni culturali. Ciò avvenne nel 1924, quando Papa Pio XI istituì la Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia. A stimolare questo impegno fu il sacerdote friulano don Celso Costantini, che nel 1912 fondò a Milano la Società degli Amici dell’Arte Cristiana e, come organo di supporto, la rivista Arte Cristiana nel 1913.
Le due iniziative riscossero un immediato successo. Il giovane sacerdote Giuseppe Polvara emerse rapidamente e fondò autonomamente la SBA nel 1921. La terza sezione analizza l’abilità con cui Polvara assunse la direzione della rivista e la integrò nella vita della SBA, mentre don Celso Costantini si trovava in Cina tra il 1922 e il 1933. La presa in carico della rivista da parte di Polvara suscitò molto disagio e una duratura ostilità da parte di Roma. L’ultima sezione del saggio tratta dell’atteggiamento anti-modernista di don Celso Costantini, divenuto cardinale e figura di spicco in Vaticano, e dell’apertura alle innovazioni moderne da parte di Polvara.

Summary

To constitute some milestones in the more than century-old history of the Scuola Beato Angelico (SBA), this paper is organized into four sections. The first explores the pivotal poles of this School, structured between 1921 and 1945, by the founder don Giuseppe Polvara, on three poles: human and professional training; advertising activity in the magazine Arte Cristiana and in his own publishing house; and establishment of a religious Family, male and female. The dual learning system was essential and made up of: laboratory activities, partly supported by assignments from the Church, and lectures lessons. The second section examines the path that slowly led the Church, after losing temporal power, to organize a new entity to manage its cultural assets. It emerged in 1924, when Pope Pius XI established the Pontifical Central Commission for Sacred Art in Italy. The Friulian priest don Celso Costantini stimulated this endeavor, by founding a Society of Friends of Christian Art in 1912 and the magazine Arte Cristiana as its support organization, in Milan in 1913.
The two initiatives achieved immediate success. The young priest Giuseppe Polvara quickly emerged and independently founded the SBA in 1921. The third section examines the ability with which Polvara assumed the direction of the magazine and absorbed it into the life of the SBA, while Celso Costantini was in China between 1922 and 1933. Polvara as director aroused much inconvenience and long-lasting hostility from Rome. The last section of the essay concerns the anti-modernist protagonism of Celso Costantini, who became a cardinal and a prominent figure in the Vatican, and Polvara’s attitude which was open to modern innovations.

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